Il football americano è uno sport di squadra dai connotati atletici quanto mai accentuati e di grande spettacolarità, praticato specialmente negli Stati Uniti dove, dalla fine del 1800, è una delle attività agonistiche più popolari e seguite;

Giocandosi con una palla di forma ovale, ha analogie con il rugby solo per i modi in cui si segnano punti, ma lo sviluppo del gioco è totalmente diverso. La principale differenza è che il pallone può essere passato anche in avanti (sia pure una sola volta nell'azione in corso) a un giocatore attivo in qualsiasi parte del campo di gioco.
Le partite vengono disputate da due squadre composte da undici giocatori (con un numero pressoché illimitato di cambi di giocatori a causa dei tanti ruoli presenti, dal quarterback al running back) e hanno una durata di 60 minuti di tempo semieffettivo suddivisi in quattro tempi da 15' e con un intervallo di 15' fra il secondo e terzo tempo.
La filosofia di fondo del football americano è quella della conquista del territorio: avanzando a più riprese sulle linee di yards (0,914 m) posizionate trasversalmente rispetto ai lati corti del campo, le squadre cercano di raggiungere il punto di meta situato nella zona avversaria per posizionarvi la palla e mettere a segno così il colpo decisivo del touchdown. Campionati di questa specialità si svolgono in varie parti del mondo.

Il campo è lungo 120 yard (109 m), comprese le 2 aree di meta, largo 53 yard (48 m) e alle due estremità sono situate le due porte, a forma di U, che servono per i calci piazzati, può essere sia in erba naturale che sintetica.
Il pallone ovale, di cuoio o gomma, è lungo 28 cm con circonferenza 71 cm, peso circa 425 g e una cucitura esterna per agevolare la presa delle dita.
Si gioca in 11 atleti contro altri 11 attivi in campo; le squadre dei campionati professionali hanno a disposizione, seduti sulle apposite panchine, circa 50 giocatori poiché esistono 3 squadre specializzate per specifiche azioni di gioco: offensive team (la squadra per attaccare), defensive team (per difendere) e special team (per situazioni particolari).
Una partita è divisa in 4 quarti da 15 minuti di tempo semi-effettivo: la durata di tempo può variare relativamente alle categorie dei campionati.
Si inizia con un calcio, kick off in lingua inglese, eseguito dalla linea delle proprie 30 yard da una delle due squadre; il kick off si ripete all'inizio del secondo tempo, cioè al terzo quarto. La squadra che riceve deve avere un gruppo di 5 giocatori disposti tra le proprie 45 e 50 yard. I compagni del giocatore che esegue il calcio devono essere in posizione arretrata rispetto al pallone, al momento del calcio stesso: quando il pallone calciato ha percorso almeno 10 yard può essere preso e giocato da un qualsiasi atleta delle due squadre.
Il gioco riprende dal punto in cui il pallone è stato fermato e la squadra che ha conquistato il possesso di palla giocherà in attacco. La squadra attaccante ha 4 tentativi (downs in lingua inglese) per avanzare almeno di 10 yard, segnalate a bordo campo da una catena con due pali indicatori all'estremità. Durante ogni down la squadra in attacco può effettuare un solo passaggio in avanti che superi la linea di scrimmage (la linea virtuale dov'era posizionata la palla ad inizio down) mentre può effettuare infiniti passaggi indietro. Per questo motivo la palla viene affidata al lanciatore, il quarterback, che sceglie se lanciare il pallone in avanti a un ricevitore o affidarlo ad un corridore che penetra di forza in un varco aperto nella difesa avversa dai suoi compagni di squadra. Un down termina quando l'arbitro fischia la fine dello stesso ossia nei seguenti casi:

• Un passaggio in avanti non viene ricevuto, ossia in caso di passaggio incompleto
• Il giocatore che sta portando il pallone è placcato, fermato o esce dalle linee laterali
• Il pallone in seguito ad una perdita accidentale (fumble in lingua inglese) esce dal campo o viene conquistato da un giocatore della squadra avversaria

Nel caso in cui la squadra attaccante non riesca a superare le 10 yards e commette un quarto down, la squadra che difende va in attacco e il gioco riprende nella posizione in cui si trova la palla. Superando le 10 yard si ottiene un primo down (first down), cioè 4 ulteriori tentativi sino al superamento delle successive 10 yard con il pallone, o al conseguimento di un touchdown.

La realizzazione di una meta, touchdown, vale 6 punti e dà diritto a una conversione o trasformazione; questa può essere da 1 punto se il pallone è calciato in mezzo ai pali con i piedi da una linea posta a 2 yards dalla end zone, o da 2 punti se il pallone è portato in meta con le mani (praticamente si esegue un secondo touchdown da posizione ravvicinata ossia 2 yards).

Dopo una meta si riprende con un calcio (kick off) da parte della squadra che ha segnato.

Altri modi per segnare punti sono:

* realizzare un calcio piazzato, field goal in lingua inglese, che vale 3 punti.
* placcare l'avversario in possesso del pallone all'interno della sua area di meta (end zone in lingua inglese), safety, che vale 2 punti
* calciare durante un'azione, e vale 1 punto (caso rarissimo ma possibile).

Il calcio di spostamento, punt in lingua inglese, si esegue generalmente al quarto tentativo di attacco quando, verosimilmente, non si ha la possibilità di raggiungere il primo down ottenendo così di far ripartire in attacco la squadra avversaria da una posizione più arretrata.

Prima di ogni azione attacco e difesa si riuniscono in raggruppamenti, detti huddles, quindi il capitano comunica il tipo di schema d'adottare. Le sostituzioni sono illimitate; le vistose protezioni e un severo regolamento, applicato dai ben sette arbitri, annullano la violenza gratuita (ad esempio interferenze vistose nei passaggi o placcaggi in piena faccia o trattenute) stroncandone ogni accenno con penalità, segnalate dagli arbitri lanciando un fazzoletto giallo (yellow flag) in terra, che consistono in perdita di terreno (solitamente 5 o 10 yard, che rendono più difficile guadagnare abbastanza terreno per ottenere un first down).

Attaccanti

•Uomini della linea di attacco, offensive linemen, in lingua inglese: il centro, center (C) è l'atleta che tiene il pallone all'inizio di ogni tentativo di attacco e, facendolo passare sotto le proprie gambe effettuando uno snap in lingua inglese, lo cede al quarterback che dà inizio all'azione; le guardie, offensive guards (OG) e i bloccatori offensivi, offensive tackles (OT) hanno esclusivamente il compito di bloccare attivamente la linea difensiva avversa spingendo e aprendo i varchi sulle corse nonché passivamente, formando la cosiddetta tasca, sui lanci...

• Tight end (TE): è un ricevitore che si trova accanto ai tackles e, oltre che agile e veloce per ricevere i lanci, dev'essere molto potente per poter aiutare i compagni di linea nei bloccaggi degli avversari; la parte nella quale è schierato viene generalmente definita lato forte dell'attacco mentre l'altra è detta lato debole.

• Lanciatore, quarterback (QB) in lingua inglese: è l'atleta che ha la responsabilità di guidare le azioni di gioco della squadra attaccante, dà gli ordini di partenza, è il primo giocatore a toccare il pallone passatogli dal centro e lo smista con un passaggio all'indietro o un lancio in avanti oppure corre egli stesso con il pallone. Forse il più importante giocatore di una squadra di football.

• Corridore, running back (RB) in lingua inglese: è il giocatore che generalmente porta la palla partendo da dietro la linea di attacco, estremamente potente per svolgere i compiti più duri, deve anche essere un buon bloccatore e un buon ricevitore.

• Libero, tailback (TB) in inglese: è il tuttofare della squadra attaccante poiché corre con il pallone, blocca, riceve e talvolta lancia.

• Ricevitore, wide receiver (WR) in lingua inglese: sono generalmente tra gli atleti più veloci della squadra, specializzati nel ricevere passaggi da lontano, devono avere una notevole abilità manuale ed energia nel saltare per anticipare gli avversari in elevazione.

Difensori

• Prima linea difensiva, defensive tackles (DT) in lingua inglese: sono gli atleti più pesanti della difesa poiché hanno il compito di fermare le azioni di corsa degli avversari e di mettere sotto pressione il lanciatore avverso in quelle di lancio, si trovano sulla linea di schieramento e possono usare le mani per liberarsi dei bloccatori avversi; in una difesa con 3 o 5 atleti di linea, il giocatore situato in mezzo è detto nose tackle mentre nella difesa a 4 i due più esterni sono chiamati defensive ends (DE).

• Seconda linea difensiva, linebacker (LB) in lingua inglese: la versione in difesa del libero in attacco poiché questi giocatori devono seguire e bloccare le azioni avverse di corsa, difendere contro i passaggi e minacciare le azioni di lancio con corse improvvise contro il lanciatore avverso chiamate incursioni, blitz in lingua inglese. Queste azioni, quando si concludono con il placcaggio del lanciatore dietro la sua linea e prima che si sia liberato del pallone, vengono chiamate sacks e causano perdita di yards alla squadra attaccante.

• Defensive backs ossia corner backs (CB) strong safeties (SS) e free safeties (FS): operano nella parte del campo più lontana dalla linea di schieramento, difendono principalmente contro i lanci e devono essere molto veloci per poter seguire i ricevitori avversari, ma devono anche essere in grado di placcare atleti molto più pesanti di loro.